22 Nov 2017 gustus, napoli, fiera, baldi

Da domenica 19 novembre fino a martedì 21, Baldi è stata protagonista della quarta edizione di Gustus, l’Expo dell’Agroalimentare e dei Sapori Mediterranei, tenutasi alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Una tre giorni dedicata al settore Food a tutto tondo, che ha fatto guadagnare a Gustus il titolo di più grande marketplace centromeridionale dedicato all’industria agroalimentare italiana. Con una particolare attenzione alle produzioni meridionali.

Sulla scia del successo delle precedenti edizioni, la vetrina napoletana ha visto sfilare anche quest’anno un ricco parterre di protagonisti dell’industria agroalimentare, pronti ad incontrare i rappresentanti della distribuzione organizzata e indipendente e le delegazioni estere che non sono mancate.

Gustus non è certo passata inosservata, infatti i dati parlano chiaro: incrementi del 50% sia per quanto riguarda gli espositori che fra i visitatori pre-accreditati, con una cifra che si aggira intorno ai 5.000 addetti ai lavori presenti.

Baldi, presente per tutta la durata dell’evento con un suo stand ha presentato i suoi punti forti nel settore dei Burger gourmet:

- Angusburger Irlanda

- Selezione Baldi

- Angusburger Usa

- Hamburger di Maialino Iberico

- Hamburger di Chianina

Non è passata inosservata la novità presentata per l’occasione: l'hamburger di Bufalo Campano. Una piacevole sorpresa che ha riscosso una grande attenzione da parte del pubblico.

A livello aziendale, Gustus si è rivelata un’ottima vetrina per tutto il mercato del centro-sud Italia. Un mercato in crescita e molto attento alle tradizioni e alla bontà delle materie prime. Aspettative non tradite dai nostri burger.

Un ringraziamento particolare ai nostri ragazzi allo Stand, che hanno deliziato tutti i visitatori con i burger gourmet della Baldi.

19 Ott 2017 foodservices, baldi

Alla ricerca del menù perfetto, molti ristoratori si sono imbattuti in diversi termini come menù engineering, menù design o menu merchandising. Ma concretamente, cosa significano? Abbiamo cercato di riassumerlo per voi in questo post. Partendo dal concetto che tutto è comunicazione, anche il vostro menù rappresenta uno strumento potentissimo per creare una buona immagine del vostro ristorante nella mente del cliente.

Inoltre, proprio dal menù derivano le decisioni più importanti: cosa ordinare e quanto spendere. D'altronde è ragionevole pensare che il 100% dei clienti legga il menù prima di ordinare qualsiasi piatto, e sarebbe assolutamente una leggerezza imperdonabile non migliorare questo strumento di vendita.

 
 

Molti esperti del settore negli USA hanno scritto interi manuali su come creare il menù perfetto. In questa nota vogliamo suggerire alcuni consigli che potrebbero essere utili ai nostri amici ristoratori e in generale, a chi è interessato al mondo della ristorazione. Per intraprendere questo viaggio tutt'altro che semplice, partiamo da alcuni punti fondamentali.

I punti fondamentali

  • Il menù deve avere una dimensione massima che corrisponda al posto in cui è seduto il cliente. Questo per non infastidire il vicino seduto al nostro tavolo o per evitare che non vengano lette o sfogliate tutte le pagine del nostro menù.

  • Il materiale di cui è fatto il menù, deve rispecchiare l'anima del ristorante e allo stesso tempo essere pratico e maneggevole.

  • Nelle pagine che il cliente sfoglia, dovrebbero essere inseriti dei richiami, sia grafici che sotto forma di colore, all'immagine coordinata del ristorante. Affinché l’immagine risulti coordinata e, di conseguenza, il ristorante stesso sia immediatamente riconoscibile, è necessario che tutti gli strumenti che danno vita all'immagine aziendale (non solo il menù) siano legati l’un l’altro da un principio di uniformità. Oggi più che mai, riuscire a creare un’identità definita, chiara e forte alla propria attività è fondamentale per assicurarsi un ruolo attivo in un mercato sempre più variegato e dinamico.

  • Per quanto riguarda il testo, tutti i massimi esperti sono d'accordo nello sconsigliare l'uso delle grazie nel font scelto e di dosare al meglio l'uso di parole maiuscole e minuscole. Per chi non ha familiarità con questo settore, ricordiamo che per font si intende il tipo di carattere utilizzato e legrazie sono quegli allungamenti, solitamente ortogonali, alle estremità del carattere. Vengono utilizzate per rendere il carattere più elegante, più aggraziato, ma un uso eccessivo può distrarre il cliente in fase di lettura del menù.

  • I colori e i font utilizzati dovrebbero essere coerenti con il vostro target di riferimento. Se i clienti tipo della vostra hamburgeria sono ragazzi nella fascia d’età 18-30, allora nel menù si possono inserire disegni, colori forti e grafiche. Se, al contrario, il cliente tipo del vostro ristorante è rappresentato da signori/e esigenti, allora il menù dovrà essere sobrio, ordinato e rispecchiare la qualità della cucina del ristorante.

  • Il prezzo va sempre riportato all'interno del menù e deve essere scritto a numeri. Le portate possono essere ordinate in ordine decrescente di prezzo.

Questi sono solamente alcuni dei consigli che ci sentiamo di darvi. Ovviamente non sono delle regole rigide da rispettare alla lettera, ma dipende dalla sensibilità del ristoratore decidere al meglio il proprio menù design

Baldi Foodservices

I consulenti di Baldi Foodservices ogni giorno seguono ed affiancano in ogni esigenza i ristoratori del territorio marchigiano e umbro. La consulenza offerta ad ogni profilo cliente è un affiancamento speciale e prezioso capace di costruire scelte e acquisti strategici, misurati su ogni specifico caso, partendo proprio dalle materie prime per arrivare alla costruzione del menù. La formazione, la promozione e l’attività informativa offerta e garantita sul campo dal personale Baldi è uno strumento competitivo a servizio del business del cliente. 

 

10 Ott 2017 foodservices, baldi

Chi già lavora nel settore delle carni non può non aver sentito almeno una volta il termine marezzatura. Mentre chi si sta avvicinando a questo succulento mondo, magari si starà chiedendo cosa significhi.

Partiamo dal principio, in modo da offrire più informazioni possibili e cercare di tramandare il nostro know-how ultra decennale agli amici lettori.

DEFINIZIONE

Nel mondo delle carni, la marezzatura è il termine utilizzato per indicare la distribuzione del grasso all’interno della massa muscolare dell’animale. Quindi se una carne presenta una distribuzione del grasso molto accentuata, si può affermare che sia intensamente marezzata. Al contrario se la carne presenta una ridotta quantità di grasso è poco marezzata. 

Esplicitata la definizione di marezzatura, sorgono già le prime domande. Ma il grasso non è poco salutare per l’uomo? Una carne mediamente grassa, può essere definita di alta o bassa qualità?

SELEZIONE

Grazie all'aiuto dei nostri tecnici, rispondiamo a tutte le domande. Riccardo Verdicchio, Responsabile Buyer Carni della Baldi dagli inizi dell’attività ci tiene a ricordare come “la qualità sia il risultato di una paziente ricerca degli allevamenti sparsi nel mondo, in cui vengono selezionate le migliori razze e applicati i migliori protocolli di alimentazione. E’ un lavoro lungo e faticoso, fatto di tentativi, successi e insuccessi, ma come sempre accade, la perseveranza alla fine paga”.

“Alla Baldi ricerchiamo da sempre gli allevatori che abbiano selezionato le migliori razze geneticamente più portate a sviluppare una quantità importante di grasso infiltrato. Ma non ci fermiamo qui. Sappiamo infatti che non è sufficiente richiedere una specifica razza, per questo Baldi esige anche una alimentazione bilanciata con un finissaggio finale che rendi la marezzatura qualcosa di speciale.”

GUSTO

Verdicchio afferma inoltre che “il grasso della carne è il principale elemento che ne decide il gusto e la tenerezza, ovviamente la salubrità di un alimento dipende da molti fattori come il tipo di cottura, la conservazione, etc. Ecco perché alla Baldi investiamo molto anche per favorire l’informazione e la cultura alimentare del consumatore, perché l’eccellenza della qualità non può prescindere dalla trasparenza e dalla consapevolezza di tutti."

Quindi in base alle risposte ricevute, una carne per essere definita di buona qualità deve presentare una certa quantità di grasso di marezzatura, assolutamente da non confondersi con quello di “copertura”. Facciamo una distinzione:

  - Il grasso che ricopre i muscoli viene definito di “copertura”,

  - il grasso visibile tra le fibre della carne si definisce invece “di infiltrazione”.

L’unico indice di qualità attendibile è il grasso di infiltrazione. Infatti, il grasso di copertura si forma e si accumula inevitabilmente quando gli animali sono allevati in allevamenti intensivi e con ridotta possibilità di movimento. Il grasso di infiltrazione invece è quello pregiato, l’indice da considerare per capire se un taglio è di alta qualità. Si forma in maniera naturale quando l’animale è allevato allo stato brado e segue un’alimentazione curata e bilanciata. In questo caso diventa riconoscibile grazie alla forma caratteristica di onde sottili e diffuse che si infiltrano in tutti i fasci muscolari, andando a formare le venature tipiche delle carni molto marezzate.

CLASSIFICAZIONE

La classificazione del grasso, in base a ciò che riporta il ministero delle Politiche agricole, è la seguente:

  - molto scarso: all'interno della cassa toracica.

  - scarso: se è visibile nei muscoli intercostali.

  - mediamente importante: grasso prominente all'interno della cassa toracica e muscoli intercostali.

  - abbondante: vene di grasso prominente all'interno della coscia e muscoli intercostali.

  - molto abbondante: grasso prominente ovunque, coscia interamente ricoperta.

CONSUMO

Razze universalmente riconosciute come molto pregiate, presentano un alto livello di marezzatura. Quest’aspetto è facilmente riscontrabile in tagli nobili come il controfiletto delle razze bovine come l’Angus o il Wagyu

Il segreto alla base della loro superiorità è presto svelato: la loro marezzatura matura grazie allo stile di vita che il bestiame segue in tutte le fasi del suo allevamento, dal pascolo fino all'alimentazione.

Il consumatore sentirà subito una netta differenza al palato provando tagli di carni con differenti marezzature. Nel momento della cottura, le sottili striature di grasso sprigionano gusti e aromi che rendono più saporite e tenere le fibre muscolari presenti nella carne, donandone un sapore unico.

È per questo motivo che, andando a guardare bene, a marezzatura più alta corrisponde anche una elevata qualità del prodotto. Più la carne è marezzata più alto è il suo pregio e quindi il suo costo. Ovviamente la scelta di carni di qualità ricade anche sulla fiducia del proprio fornitore.

QUALITÀ BALDI

Per questo Baldi valuta e sceglie sul campo in prima persona i migliori allevamenti nel mondo da cui selezionare la materia prima per la propria produzione. Anche l'importazione è seguita in maniera diretta tramite rigide procedure organiche, di lavorazione e consegna. Il tutto per offrire ai nostri clienti il massimo della qualità e della sicurezza.

            

BALDI srl via della Barchetta, 8 bis/ ter · 60035 Jesi (An) · Italia · tel 0731 60.142 · fax 0731 60.069
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